Descrizione
Contatti
Indirizzo: Via Caduti di Nassiriya, 86047, Santa Croce di Magliano (CB)
Orario di funzionamento: dal lunedì al venerdì 8:00 – 14:00
Tel. 0874729164
Sezione “A”: Classe 1° (15 Alunni), Classe 2° (17 Alunni), Classe 3° (12 Alunni)
Sezione “B”: Classe 2° (15 Alunni), Classe 3° (12 Alunni)
Rappresentanti dei genitori: (Classe 1°A), Di Tullio Rossella, Santoianni Melania (Classe 2°A), Florio Concettina, Pietracatella Angelica, Vitulli Celeste (Classe 3°A), Lupacchino MariaRosa, Iantomasi Teresa, Mastrangelo Anita (Classe 2°B), Celeste Annarita, Florio Ferdinando, Di Silvio Emilia (Classe 3°B)
Collaboratori Scolastici: Olivieri Franco
Modulistica
Elenco Libro di Testo a.s. 2025/2026
I testi sono gli stessi per tutti i plessi
GIORNATA del RICORDO 10 febbraio 2026
Scuola Secondaria di I grado – Classi terze
Con la Legge nr. 92 del 30 marzo 2004 la Repubblica istituì il “Giorno del Ricordo” dedicato agli esuli istriani, fiumani, dalmati e alle vittime delle foibe. Oggi, 10 febbraio 2026, gli alunni delle classi terza A e Terza B della scuola Secondaria di Primo Grado di Santa Croce di Magliano, coordinati dalla docente Antonella Iantomasi, sono stati coinvolti in un’attività laboratoriale molto speciale, svolta in modalità “circle time”. L’ insegnante ha posto al centro dell’aula un baule e ha chiesto ai ragazzi come lo avrebbero riempito se, improvvisamente, avessero dovuto lasciare le proprie case. Tale esercizio ha permesso ai ragazzi d’ immedesimarsi nella condizione degli esuli, di calarsi nel loro contesto storico, di empatizzare con le sofferenze di persone costrette a lasciare i luoghi cari, a vivere la condizione dello sradicamento. Dopo aver condiviso ed analizzato le risposte, gli allievi hanno letto le storie emblematiche di Egea Haffner e Norma Cossetto. Dalla descrizione geologica delle foibe fino al loro uso dal 1943 al 1945, passando per il loro ruolo nell’ immaginario popolare, il passo è stato breve. Attraverso il confronto con le fonti iconografiche, è stato agevole pensare alla drammaticità dei quei giorni, alla sorte degli infoibati, alla necessità di preservarne la memoria. Durante il dibattito conclusivo, sono emersi numerosi esempi di esilio, di pregiudizio, di violenza più vicini nel tempo, ma altrettanto insensati ed atroci. L’augurio è quello che la consapevolezza storica possa essere alimentata proprio per riconoscerli e combatterli in futuro.
GIORNATA della MEMORIA 2026
Scuola Secondaria di I grado – Classe terze
27 gennaio 2026
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”: queste parole di Primo Levi hanno ispirato le attività che si sono svolte presso la Scuola Secondaria di I Grado di Santa Croce di Magliano in occasione delle “Giornata della Memoria” 2026. Gli alunni delle classi terza A e terza B, coordinati dalla docente Antonella Iantomasi, sono stati divisi in gruppi. I componenti di ciascun gruppo si sono dedicati ad approfondire le vicende vissute da alcuni testimoni della Shoah: Liliana Segre, Adria e Tatiana Bucci, Padre Massimiliano Kolbe, Edith Stein, Primo Levi ed Elie Wiesel. Le presentazioni in formato digitale sono state illustrate agli alunni delle altre classi. Sono emerse significative considerazioni personali sul valore della memoria e della dignità umana. La conoscenza di ciò che è stato si è rivelata lo strumento fondamentale per alimentare la consapevolezza, la coscienza storica il senso profondo d’appartenenza alla comunità umana, senza alcuna distinzione o discriminazione. Proprio grazie alla condivisione con tutti i docenti della scuola ed i compagni, valori come la convivenza civile, l’apertura all’ altro, il rispetto reciproco e l’empatia devono costituire parte integrante del vissuto di ciascuno. Non si è mai troppo giovani per diventare ambasciatori della verità storica e mai troppo giovani per sentire su di sé il peso della sofferenza umana, la responsabilità di non dimenticarla o banalizzarla. Nel corso della mattinata gli allievi di tutte le classi hanno riflettuto anche soffermandosi sul testo della canzone “Auschwitz” di Francesco Guccini, proposta loro dai docenti Cristiana Cerrone e Nicola Grimaldi. Così anche la musica è diventata strumento di pace. Viviamo in un mondo in cui ci si abitua a tutto, in cui siamo come anestetizzati davanti alle immagini di dolore sugli schermi, in cui spesso il silenzio è la strada più semplice. A scuola, invece, abbiamo ascoltato le parole preziose dei testimoni. Facciamo nostro l’auspicio di Elie Wiesel: speriamo davvero che ogni parola rimanga dentro perché l’indifferenza non le sovrasti mai.
